Il m.llo Mario Forte lascia la stazione di Ussita
Dopo circa 10 anni di servizio tra Visso ed Ussita il maresciallo Mario Forte lascia la stazione di Ussita. Dopo aver frequentato appositi corsi dell'Arma nei giorni scorsi è arrivata al sottoufficiale la comunicazione della sua assegnazione al nucleo antisofisticazione NAS di Napoli.
Si tratta di un incarico di soddisfazione ma sicuramente molto impegnativo in una realtà particolarmente difficile.
Mercoledì 30 settembre il M.llo Forte è stato salutato in Municipio dal Sindaco sergio Morosi, dal vicesindaco Bruno Falconetti e dai dipendenti comunali con i quali in questi anni ha avuto sempre cordiali rapporti di piena collaborazione.
A ricordo della sua permanenza ad Ussita l'Amministrazione comunale ha consegnato al M.llo Forte una litografia del pittore David Giovannini che rappresenta il Monte Bove.
La cerimonia si è svolta in un clima di profonda cordialità ed anche con un certo grado di emozione da parte del Militare.
Dustin Hoffmann testimonial della regione Marche
“Uscire dal cono d'ombra e proiettare le Marche nel mondo, proseguendo il percorso avviato quasi cinque anni fa di valorizzazione della straordinaria bellezza e ricchezza di vita della nostra Regione. Paesaggi, beni culturali e vita di comunità affidati alla narrazione di uno degli attori più amati e conosciuti a livello mondiale, Dustin Hoffman, attraverso i network italiani ed internazionali più prestigiosi. E' la dichiarazione di impegno sulla qualità della vita che le Marche certificano con questa operazione di comunicazione a livello internazionale, con immagini di grande suggestione e forte emotività. Sarà anche un impegno che ogni marchigiano deve assumere per diventare a sua volta testimonial e rendere ogni angolo della nostra Regione più bello, perché sia sempre più apprezzato da coloro che, incuriositi, verranno a visitarlo.” Così il presidente della Regione, Gian Mario Spacca ha annunciato, oggi ai giornalisti l'importante campagna di comunicazione che vedrà testimonial nel 2010 per le Marche e protagonista di spot televisivi il celebre attore californiano,72 anni, vincitore di due Oscar (Kramer contro Kramer e Rain Man) . Spacca ha definito questa operazione promozionale l'espressione di un “forte amore per le Marche e della volontà di affermare come valore aggiunto la qualità della nostra regione in ogni campo.”
A dirigere Dustin Hoffman negli spot che saranno girati in tutto il territorio marchigiano, una vecchia conoscenza delle Marche, il regista Giampiero Solari, già assessore regionale alla Cultura, che non ha mai smesso di collaborare in eventi finalizzati a valorizzare la regione a cui si sente sempre molto legato. “Ciò che è stato proposto a Dustin Hoffman come filosofia di fondo, cioè promuovere una qualità diffusa anche attraverso identità forti delle Marche- ha spiegato Solari – lo ha convinto a firmare il contratto, perché è affine al suo modo di pensare e alle sue scelte. Il fatto che Dustin Hoffman scelga le Marche come prima volta da testimonial in Italia è già di per sé un indice di qualità. Vogliamo volare più alto, saranno messaggi indirizzati a chi vorrà recepirli, a chi saprà coglierà il senso di questa regione che non vuole diventare meta di un turismo di massa, ma capita ed amata per i valori che già possiede.”
“Infatti – ha detto l'assessore al Turismo-Cultura, Vittoriano Solazzi – non dobbiamo inventarci nulla, a differenza di altre regioni abbiamo tutto, dobbiamo solo comunicarlo meglio. E credo che questa operazione sia la più significativa in tal senso, dopo una serie di iniziative promozionali che hanno già ottenuto risultati importanti, come la partecipazione alle maggiori manifestazioni nazionali ed internazionali, gli spot radiofonici sulle reti nazionali,il giro delle città in truck, il nuovo video promozionale e tra qualche giorno la presentazione del nuovo sito internet e di un CD con le eccellenze regionali.” Le linee guida della politica della Regione sul turismo sottolineano l'offerta marchigiana, improntata alla qualità, all'armonia, alla sostenibilità, dove gli elementi ambientali, paesaggistici e culturali si sposano con modernità e innovazione. In questi anni, la politica regionale ha valorizzato i suoi figli migliori, con mostre ed eventi diversificati, in Italia e all'estero. Ora il salto di qualità: favorire l'attrattività della regione, sotto il profilo turistico, certamente, ma anche per la sua valenza economico-produttiva. Una promozione che accompagnerà all'estero prodotti e aziende interessate a conquistare nuove quote di mercato, facendo in modo che il prodotto Marche si “vesta” delle diverse suggestioni che la regione è in grado di offrire.
San Ginesio, la collegiata torna a splendere
E' tornata in tutto il suo splendore la collegiata di S. Maria Assunta a San Ginesio dopo l'operazione di restyling alla facciata. “L'atto conclusivo di un lungo lavoro – sottolinea il sindaco Mario Scagnetti – che ha ridato alla facciata, una facciata unica in pietra serena nella sua parte inferiore di stile romanico e in mattoni nella parte superiore in stile gotico, la lucentezza che il passare degli anni le aveva tolto. Mi auguro che non ci si fermi qui, ma che si riesca, attraverso un percorso coordinato, a rendere fruibili monumenti come questo”. Giuseppe Pezzanesi, assessore al turismo della provincia di Macerata, parla della ristrutturata collegiata di San Ginesio come “di un gioiello che va ad incastonarsi in uno scrigno che ne contiene molti altri” e parla del rilancio del turismo “anche attraverso la valorizzazione dei percorsi artistici e religiosi” come di uno degli obiettivi della giunta provinciale. All'inaugurazione era presente anche l'Arcivescovo di Camerino – San Severino Marche, Francesco Giovanni Brugnaro, che nel suo intervento, approfittando anche della presenza di numerosi studenti delle scuole medie superiori, ha cercato di far capire come “il recupero di monumenti è importante perché anche se le civiltà passano, tuttavia esse hanno valore nella misura in cui conservano dentro i valori che fermentano la cultura. Non possiamo perdere la nostra memoria, ma occorre recuperare quei valori della cultura che aiutino a dare speranze al domani. Il futuro – ha concluso mons. Brugnaro – ha bisogno della memoria; non di una memoria stantia, ma di una memoria che è capace di riattualizzare quei valori che danno significato anche a giornate come quella di San Ginesio”.
(ascolta nei file audio gli interventi del sindaco Scagnetti, dell'assessore provinciale Pezzanesi e dell'arcivescovo Brugnaro)
Il cambiamento crea sempre nuovi stimoli
In merito al cambio di sede di alcuni sacerdoti determinatosi con le nuove nomine emanate da mons. Francesco Giovanni Brugnaro, interviene anche il professor Ippolito Antonini, Pro Rettore dell'Università di Camerino e cattolico impegnato in diocesi. “Capisco il movimento di fedeli che vogliono dimostrare la loro vicinanza ai rispettivi parroci – esordisce il professor Antonini – ma credo che l'opera di rinnovamento sia sempre un'opera necessaria. Faccio un parallelo, per spiegarmi, con quanto accaduto al momento di rinnovare lo Statuto dell'Unversità: personalmente mi sono battuto perché le cariche accademiche fossero temporanee. Credo che il cambiamento sia sempre positivo, soprattutto per evitare l'appiattimento e creare nuovi stimoli”.
(L'intera intervista ascoltabile nel file audio allegato)
Rinnovo autobus: investimenti per 48 mln
Autobus nuovi per un trasporto pubblico locale sempre più qualificato. È l'obiettivo che la Regione Marche intende raggiungere attraverso il programma degli investimenti 2009-2011 a sostegno del rinnovo degli automezzi. La Giunta regionale ha approvato i criteri di finanziamento del prossimo triennio. Il programma prevede una dotazione iniziale (anno 2009) di 7 milioni e 853 mila euro, alla quale verranno aggiunte le somme reperite nel biennio successivo, per un investimento complessivo di 25 mln di euro. A queste risorse, di parte regionale e statale, andranno ad aggiungersi, nel periodo 2007-2013, le risorse Fas per oltre 23 mln.
“Il miglioramento del trasporto pubblico su gomma richiede automezzi nuovi e confortevoli – evidenza l'assessore Pietro Marcolini –. Bisogna incentivare l'utente a privilegiare una mobilità sostenibile, lavorando sia sul fronte tariffario, sia su quello della dotazione di autobus moderni e funzionali. La programmazione 2009-2011 della Regione intende favorire la sostituzione degli autobus obsoleti, con veicoli dotati di alimentazione non convenzionale o a basso impatto ambientale, in modo da ridurre le sostanze inquinanti emesse con i gas di scarico”.
La delibera ridetermina i tetti di spesa per le single tipologie di autobus, adeguandoli all'andamento dei costi di mercato. Il contributo regionale copre fino al 70 per cento del costo documentato, per acquisti di veicoli conformi alle direttive comunitarie Euro 5 o superiori, o con alimentazione elettrica, ibrida o metano. Per favorire la contrattazione e spuntare prezzi più bassi, il contributo viene elevato al 75 per cento in caso di acquisto con gara o di almeno cinque vettori. Le priorità privilegeranno l'acquisizione di autobus (urbani, suburbani, interurbani) necessari a completare l'organico determinato dalla Regione (sulla base dei contratti di servizio) e la sostituzione dei mezzi più vetusti (oltre 15 anni di attività, iniziando da quelli con più di 20 anni). I mezzi acquistati - nuovi o con meno di sei mesi di vita – dovranno essere dotati di aria condizionata, di tabella luminosa interna con indicazione del percorso, di pedana per l'accesso delle persone a ridotta capacità motoria. (r.p.)
Don Giuseppe Scuppa: Non parto contento
Uno striscione apparso sul sagrato della basilica di San Venanzo a Camerino, “I parrocchiani dicono no al trasferimento di don Giuseppe”, riaccende la polemica sulla decisione dei vicari e dell'Arcivescovo Brugnaro, nell'ambito di una riorganizzazione della pastorale diocesana, di trasferire il parroco mons. Giuseppe Scuppa a Visso e di affidare la parrocchia camerte a don Oreste Campagna.
I parrocchiani di San Venanzo manifestano, così, la loro vicinanza a mons. Scuppa, nonché il loro dissenso sulla decisione dell'Arcivescovo. A smorzare i toni ci ha pensato, di ritorno dal Perù, lo stesso don Giuseppe Scuppa che, dopo aver detto di essere lusingato per l'affetto mostrato dai parrocchiani nei suoi confronti, prende le distanze dalla protesta che – le parole di mons. Scuppa – “è avvenuta a mia insaputa quando io ero lontano, in Perù. Ho dato la mia disponibilità all'attuale vescovo, così come avevo fatto con i suoi predecessori. Il mio intento è quello del bene della comunità parrocchiale e solo questo è alla base della mia disponibilità anche ad accettare il cambiamento. Non parto contento – conclude don Giuseppe – ma cercando sempre di fare la volontà del Signore”.
(Ascolta l'intera intervista a mons. Giuseppe Scuppa nel file audio allegato)
"Biologicamente primi", il bio Fileni va a +30%
Fileni battezza il 2008 come l'anno del biologico. Il fatturato dell'azienda cresce del 16% per il settore bio, superando i 10 milioni di euro e per il 2009 la proiezione è di quasi il 30% anno su anno. Sono questi i dati che emergono dal bilancio sociale 2008 dell'azienda avicola dedicato al biologico, percorso intrapreso dall'azienda 10 anni fa, puntando su tecniche di allevamento volte ad uno sviluppo armonico nel rispetto degli animali e della natura. Questa scelta si è trasformata in strategia vincente, perseguita con convinzione nonostante l'impegno considerevole nell'individuazione dei terreni adatti ad accogliere allevamenti bio e il reperimento delle materie prime per i mangimi rispetto agli allevamenti convenzionali. “Biologicamente Primi” è il titolo individuato per questa pubblicazione, presentata oggi a stakeholders, Istituzioni, stampa, dove Fileni racconta la sua esperienza di leadership nella produzione di carni avicole bio in Italia.
Questo settore nel 2008 ha contribuito al fatturato dell'azienda con oltre 10 milioni di euro, il 16% in più rispetto all'anno precedente. Per il 2009 si delineano dati ancora più significativi, con una proiezione di crescita di quasi il 30% anno su anno. “Quando nel 2000 abbiamo scelto la strada del bio”, ricorda Giovanni Fileni, “abbiamo deciso di colmare uno spazio inesplorato del mercato. Coerentemente con la filosofia aziendale di andare incontro alle esigenze del consumatore, sempre più orientato verso qualità dei prodotti, sicurezza alimentare, ma anche di tutela dell'ambiente e rispetto delle condizioni di vita degli animali allevati. Oggi che siamo leader in Italia possiamo dire di aver vinto questa sfida”.
La crescita delle percentuali Fileni rispecchia ottimamente l'andamento dei consumi e l'attenzione che gli italiani stanno dimostrando nei confronti di questo nuovo modo di vivere e mangiare, come conferma anche Renzo Piraccini, presidente del Consorzio Almaverde Bio, di cui Fileni è socio di riferimento per le carni bianche. “Il target dei consumatori oggi è molto più ampio, includendo tutti coloro che cercano prodotti freschi, genuini e garantiti. In questo senso il marchio unico Almaverde Bio”, continua Piraccini, “sostiene, potenzia e garantisce il valore del prodotto biologico. Ora la sfida del Consorzio è sviluppare la politica di marca anche in altri paesi europei”.
Anche Fileni punta sull'estero. Olanda, Belgio, Germania e Grecia i paesi verso cui si dirige l'export di carni bio. La crescita del settore è forte e le prospettive per il futuro sono buone. Per cogliere queste opportunità ora è fondamentale “attuare una politica di sostegno che preveda iniziative coordinate e sinergiche tra operatori e istituzioni”, dice Lino Nori, presidente del Consorzio Il Biologico, dedicato ad attività di promozione delle produzioni biologiche titolare del Ccpb, il principale organismo di controllo e certificazione dei prodotti biologici in Italia e accreditato per l'estero. “Sviluppare l'intera filiera del biologico e renderla competitiva è il presupposto fondamentale affinché la produzione biologica italiana sia vincente sui mercati mondiali”.
Da 50 polli a 240 allevamenti in una generazione, la strategia imprenditoriale di Fileni è sempre stata mirata a intuire in anticipo i bisogni emergenti dei consumatori e soddisfarli, a partire dall'intuizione dei prodotti pronti fino all'impegno costante nella ricerca e nell'innovazione. Questa strategia ha permesso all'azienda di crescere negli anni, costantemente e responsabilmente. “Il futuro impone l'improrogabilità di adottare comportamenti rispettosi dell'ambiente”, dichiara Roberta Fileni, direttore marketing dell'azienda, “il biologico permette di ridurre l'impatto degli allevamenti sul territorio. E' un modello di produzione che salvaguarda l'ambiente e la salute delle persone e garantisce uno sviluppo armonico della crescita degli animali allevati. Anche in questo senso le nostre decisioni”, conclude Roberta Fileni, “sono in linea con quel concetto di rispetto della “Madre Terra” che perseguiamo, con convinzione e dedizione”.
Il 2008, nuovamente, aggiunge un segno positivo al trend del Gruppo, con un fatturato di 205 milioni di euro contro i 181 dell'anno precedente. Eccellenti prospettive anche per il 2009 che, dopo l'acquisizione dello stabilimento di Castelplanio, l'azienda prevede di chiudere con un fatturato di 270 milioni.
EdilCentroMarche apre i battenti il 2 ottobre
MACERATA- Edil Centro Marche apre i battenti venerdì mattina dalle ore 10 e c'è subito una grande novità: la presenza al Centro Fiere di Villa Potenza (Macerata) domenica, nella giornata conclusiva dedicata all'Abruzzo, di quaranta sindaci dell'Aquilano che nella mattinata saranno a Serravalle di Chienti in un ideale abbraccio tra popolazioni colpite dalla stessa atroce calamità.
La Fiera nel pomeriggio di oggi entra nel vivo con il convegno sul Piano Casa regionale, cui partecipano l'assessore regionale Carrabs, il vicepresidente del consiglio regionale Comi, il presidente della Provincia Capponi, il sindaco Meschini. Tra i partecipanti di rilievo il sen. Salvatore Piscitelli e l'europarlamentare Barbara Matera che taglierà il nastro inaugurale a conclusione del convegno (ore 17.30). Alla cerimonia ci sarà pure il patron di Musicultura, Piero Cesanelli.
Da Strasburgo, l'on. Matera ha dichiarato: “Sono felice di inaugurare Edil Centro Marche: l'edilizia è un settore trainante della ripresa economica. Ed un plauso va alla manovra del Governo Berlusconi, che attraverso il “Piano Casa” innesca un processo virtuoso di riqualificazione del patrimonio edilizio con interventi sostenibili. Occasioni come questa importante Fiera rappresentano un importante momento di incontro tra diversi operatori del settore e la concreta possibilità d'innescare sinergie efficaci in grado di conseguire grandi risultati. Per me è la prima volta nelle Marche, una terra che mi ha sempre affascinato sulle orme di Federico II° che nato a Jesi aveva poi scelto Lucera, la mia città, come residenza imperiale”. E sulla giornata per l'Abruzzo: “Sono l'europarlamentare di riferimento per il Sud e ad agosto ho visitato l'ospedale dell'Aquila. Tornerò presto da loro: intanto la solidarietà che si realizzerà anche ad Edil Centro Marche, che per questo ringrazio, mi commuove”.
In Fiera di rilievo il settore “bio&nergy” sull'edilizia sostenibile (cui sarà dedicato pure un meeting), il Cantiere show dedicato ai grandi macchinari di cantiere e il focus sulla sicurezza in quota, con la partecipazione di Pacifico Berrè (Confartigianato).
Nella foto: l'on. Barbara Matera
Scuola, incontro in Provincia con le OOSS
Il ruolo educativo della scuola e la sua importanza nella formazione dei giovani. Intorno a questi due punti cardini ruota il programma che l'Amministrazione provinciale di Macerata intende portare avanti sin da questo anno scolastico. Lo hanno detto il presidente Franco Capponi e l'assessore all'istruzione, Nazareno Agostini, incontrando i rappresentanti dei sindacati scuola. L'incontro con i dirigenti di Cgil, Cisl, Uil, Snals, Ugl settore scuola e dell'Anp (Associazione Nazionale dei Presidi) si è svolto in Provincia ed è giunto a conclusione delle consultazioni che l'assessore Agostini ha avuto durante il mese di settembre con tutti i dirigenti scolastici.
L'assessore provinciale ha illustrato la proposta del piano di dimensionamento scolastico e le linee guida che la Provincia intende perseguire per la scuola.
Relativamente al primo aspetto, Agostini ha preannunciato che la Giunta provinciale proporrà al Consiglio di non apportare modifica riduttive per il prossimo biennio rispetto a quanto deliberato lo scorso anno ed ha aggiunto che dall'anno scolastico 2010/11 entrerà in funzione un nuovo istituto, già individuato, ma poi sospeso, cioè il Centro provinciale per l'istruzione degli adulti, che avrà una dirigenza, una struttura amministrativa e un organico propri.
Per quanto riguarda le seconde la nuova Amministrazione provinciale intende passare dal concetto di “patto per la scuola” ad un più ampio “progetto scuola”, concentrando ogni sforzo sull'innovazione, sull'accoglienza degli studenti stranieri e sulla internazionalizzazione della scuola. Da parte della Provincia sarà tenuto fermo il principio della sussidiarietà, per evitare duplicazioni di ruolo e sprechi di risorse, auspicando la messa in rete da parte di tutte le scuole dei loro progetti e delle loro innovazioni.
Apprezzamento per il programma di lavoro illustrato dalla Provincia è stato espresso dalle parti sindacali, così come era avvenuto nei giorni precedenti da parte dei dirigenti scolastici.
(ascolta le proposte dell'assessore Agostini nel file audio allegato)
Gherardo Colombo spiega la Costituzione
Si intitola “Sei Stato tu? La Costituzione attraverso le domande dei ragazzi”, il libro dell'ex magistrato Gherardo Colombo che ha incontrato i ragazzi delle scuole medie ed elementari accompagnati dai loro insegnati nella sala consiliare della Regione.
Un appuntamento, visibile in diretta sul sito della Regione, tenuto dove si legifera, “nel luogo sacro per la vita della comunità – ha detto l'assessore all'Istruzione, Stefania Benatti, affiancata dall'assessore all'Ambiente Marco Amagliani - per far conoscere i principi base del nostro stare insieme”.
Colloquiando con i bambini tra i banchi del Consiglio, Colombo ha raccontato di essersi dimesso dalla magistratura e di aver iniziato a parlare di Costituzione ai ragazzi girando per l'Italia: “Se insieme ragioniamo sulle regole e a che cosa servono, magari riusciamo a convincerci che è meglio rispettarle piuttosto che violarle. Perché più si rispettano più si vive tutti quanti meglio e si va incontro alla felicità”.
Attenti e preparati, i bambini hanno dialogato con l'ex magistrato per oltre due ore, rispondendo alle domande e ponendo i loro interrogativi sul vivere quotidiano.
Scritto con una insegnate elementare, Anna Sarfatti, il testo racconta la corrispondenza intrattenuta tra Gherardo Colombo e una classe di bambini di quinta elementare che con la loro maestra hanno affrontato, durante il ciclo della scuola primaria, un percorso di conoscenza, ricerca e approfondimento della nostra Costituzione. Tanti i quesiti per capire come funziona lo Stato, da “Ma noi bambini siamo cittadini?” agli approfondimenti sul significato di Nazione, Stato e Repubblica, i diritti, il lavoro, l'ambiente, la famiglia, la libertà, l'ambiente.
“La Costituzione – scrive nel libro - è un po' come il libretto delle istruzioni sulle relazioni; del ‘gioco' del rapporto con gli altri; le istruzioni della Costituzione indicano la via dello stare insieme armoniosamente, senza prevaricare e senza essere prevaricati, riconoscendo in ogni altro una persona e perciò rispettandolo come si rispetta se stessi”.
Un incontro che qualifica il lavoro delle scuole – ha aggiunto l'assessore Benatti – “organizzato in apertura dell'anno scolastico in continuità con i programmi, un contributo importante per l'educazione alla legalità e al rispetto delle regole e dei diritti. Gherardo Colombo ci ha richiamato ai valori fondamentali della nostra Costruzione dimostrando che è universale, quello che vale in un aula della scuola vale anche al tavolo dei potenti del mondo”, ha concluso l'assessore.
